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	<title>ArticolOne</title>
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		<title>Non accendere un fuoco se non lo sai spegnere.</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jun 2011 20:38:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il referendum trainante fra i quattro che ci sono stati sottoposti è stato quello sul nucleare, ecco perché questo titolo: perché è a mio parere la risposta che gli italiani hanno voluto dare al Governo sia sulle centrali che in generale, come risposta al fatto di essere stati, da quest’ultimo, provocati veramente oltre ogni limite. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=articolone.wordpress.com&amp;blog=11041593&amp;post=134&amp;subd=articolone&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://articolone.files.wordpress.com/2011/06/fiammifero.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-135" title="Fiammifero" src="http://articolone.files.wordpress.com/2011/06/fiammifero.jpeg?w=655" alt=""   /></a>Il referendum trainante fra i quattro che ci sono stati sottoposti è stato quello sul nucleare, ecco perché questo titolo: perché è a mio parere la risposta che gli italiani hanno voluto dare al Governo sia sulle centrali che in generale, come risposta al fatto di essere stati, da quest’ultimo, provocati veramente oltre ogni limite.</p>
<p>1) Prima di tutto avevamo già votato anni fa sull’energia nucleare spegnendo le centrali ma, a quanto pare, non eravamo stati presi poi così sul serio visto che da allora non si è pensato a fare una politica energetica alternativa : non si è investito nell’energia pulita al punto che ci siamo trovati con un Presidente del Consiglio che pensava tranquillamente di firmare contratti con la Francia sulla riapertura delle centrali senza nemmeno chiedercelo, né ha pensato di far costruire gasdotti che non passassero dalla Russia per portare il ‘nostro’ gas in Italia bensì piuttosto di farlo transitare di lì pagando cifre astronomiche. Vorrei ora dirvi una cosa: è vero che se salta una centrale in Francia ci andiamo di mezzo anche noi, era così anche quando si svolse il primo referendum vi ricordate? Ma perché scegliemmo allora e scegliamo ora di rifiutarle? Perché costituiscono una grossa ipoteca su tutte le generazioni future, sui nostri figli, perché non siamo in grado di fermare la radioattività prodotta nè ci pare giusto riempire il pianeta di rifiuti radioattivi in mezzo ai quali altre persone dovranno crescere, non è etico ed è presunzione pensare di controllare l’impatto devastante che questa scelta può avere, infine perché in fondo sappiamo benissimo che noi, che contrariamente alla Francia, dobbiamo costruire da zero spendiamo lo stesso se non di meno a sviluppare fonti di energia alternative ed efficaci e quindi sarebbe anche una scelta inutilmente dannosa. Un fuoco che, per l’appunto, non sappiamo spegnere. A questo, oggi ancora più, aggiungiamo che abbiamo cominciato a vedere gli effetti dell’inquinamento ambientale dappertutto: quanti di noi tornano alle spiagge che frequentavano da bambini con il dubbio nascosto che possa essere pericoloso fare il bagno in quelle acque allora incontaminate? O assiste a tumori infantili una volta sconosciuti o lava l’insalata 7 volte e risulta sempre viscida, o comincia a soffrire di allergie che non aveva mai avuto, oppure ancora prende una medicina per curarsi con il sospetto che quella stessa medicina contenga qualcosa che farà tornare la malattia in modo da doverla ricomprare? Non vi sono mai venuti dubbi del genere? Chiaro che in fondo al nostro animo desidereremmo non dover avere anche paura di partorire qualche bambino malato per radiazioni che non sappiamo di aver preso.</p>
<p>2) I referendum sull’acqua: un affronto al diritto a vivere. Ci manca che ci facciano pagare anche l’aria che respiriamo e poi ogni essere umano finirà di percepire la vita su questa terra come una gabbia soffocante. Una cosa è un piccolo contributo alla manutenzione degli acquedotti, un’altra è consentire che qualcuno ci dica ‘se non paghi non bevi’. Questo è veramente troppo. Come se poi non pagassimo già abbastanza tasse per mantenere questi politici inutili e dannosi senza avere alcuna qualità di servizi in cambio. Negli ospedali non ci sono strutture e personale adeguati, è diventato difficile persino prendere un treno perché se c’è un ritardo non possiamo più salire sul primo che passa ma dobbiamo chiederci che tipo di treno è a pena di pagare salate multe, la scuola è tornata indietro di 50 anni di botto, non avremo pensione, la nostra liquidazione finisce in fondi che non sappiamo bene dove mettono i nostri soldi, per ogni servizio che chiediamo ai comuni paghiamo marche da bollo e spese aggiuntive continue, non ci sono ricoveri per i nostri anziani bisognosi a causa delle strutture incapienti, e adesso dobbiamo anche pagare per bere l’acqua o farci una doccia dopo una giornata di continui combattimenti?</p>
<p>3) Il legittimo impedimento: in mezzo a temi così importanti e di principio una bella norma che vale per una persona solamente: il Presidente del Consiglio. Ora mi dovete spiegare: ma cosa ce ne importa a noi se lo processano o no? A noi interessa, dato che lui dovrebbe essere strumentale a noi e non noi strumentali a lui, che la mattina si svegli, si alzi e per tutta la giornata pensi a come risolvere i nostri problemi non certo i suoi. Siamo assolutamente ultra stanchi di stare a sentire tutti i giorni di cosa lo accusano e per cosa si deve difendere: vada nelle sedi adatte e si prenda gli avvocati che vuole ma all’interno delle regole che valgono per tutti. Perché già così è un privilegiato dato che, essendo ricco, può permettersi i migliori avvocati mentre la maggior parte delle persone no. Adesso cosa vuole? Pure non andare nemmeno in aula? Guardate, se lui fosse stato quello che mentre lo inquisivano si dava da fare a creare posti di lavoro non da call center per i nostri ragazzi o riusciva a spezzare il racket della spazzatura a Napoli in modo che potesse riprendere il turismo oppure ancora avesse fatto ricostruire le case all’Aquila a tempo di record avrei anche potuto concedergli un ‘congelamento’, beninteso senza maturazione di prescrizioni, delle sue situazioni giudiziarie fino alla fine dell’incarico. Ma dovrei avallare il suo Bunga Bunga, le figuracce che ci fa fare con i capi di Stato di tutti i Paesi europei e non, le barzellette assolutamente vecchie come lui che dice ogni cinque secondi e gli altri ameni modi in cui trascorre il suo tempo? Io che tutte le mattine mi alzo dal letto e vado a faticare veramente e devo far quadrare i conti per arrivare alla fine del mese? Beh: giammai!!</p>
<p>In questi anni la nostra vita è stata resa sempre più difficile: manca il lavoro, i commercianti e i piccoli imprenditori vivono strozzati, gli insegnanti vengono mandati a casa privandoli di valore, gli infermieri e i medici sono lavoratori temporanei senza sicurezze né per noi che veniamo curati né per loro, i ferrovieri vengono insultati da tutto il mondo, tutti vivono a stento e costantemente arrabbiati, non hanno tempo di accorgersi degli altri perché a stento riescono a tenere sotto controllo le loro faticose vite e in più: appena uno fa una critica arriva quest’omuncolo e ci accusa di essere comunisti? Ma come si permette? Siamo ultra stanchi di sentire il nostro dissenso strumentalizzato: qui non è questione di essere di destra o sinistra è questione che ci è data una sola vita e vogliamo viverla bene e adesso. Ne abbiamo diritto. Basta con queste assurdità: viviamo poveri e male e non ce ne frega niente dell’ideologie vogliamo che si risolvano i problemi.</p>
<p>Durante questo referendum sono stata Segretaria di Seggio ed ho vissuto molto intensamente questi ultimi due giorni. E vi dirò quest’ultima cosa : non c’era niente di comunista nelle mamme che sono venute con i bambini piccoli a votare contro. Mamme che li facevano entrare nel seggio con loro e insegnavano loro come si vota senza nemmeno orientarli ‘vedi caro, quando sarai grande dovrai fare così: metterai la croce su ciò che ritieni giusto’. Nulla di comunista in quei ragazzi laureati che lavorano a tempo,non possono vede spiccare le loro vite e sono molto arrabbiati perchè Tremonti dice ‘non possono fare tutti lavori da laureati, che vadano a fare gli operai e si adeguino vedrete che guadagneranno’. Però le tasse universitarie le hanno pagate e si sono fatti mille sale d’attesa. Nulla di comunista nell’operaio cui non viene pagato il salario perché l’azienda è fornitrice di Comuni e Province che non pagano. Ma sapete una cosa? Adesso basta con le stupide etichette e basta con il qualunquismo di quelli che stanno a casa a guardare che succede facendo i ‘vasi di coccio fra i vasi di ferro’. Vorrei ringraziare di cuore particolarmente tutte quelle persone anziane che in queste mattine si sono alzate con il cuore in gola perché dovevano uscire, e sul presto, per togliersi la preoccupazione, sono venute alle urne per mettere i loro ‘SI’ su quelle schede, persone in carrozzina, alcuni con scoliosi tali da non riuscire quasi a camminare, altre dai capelli bianco neve ma dagli occhi vispi e determinati. Avrebbero potuto dire ‘va bene tanto io non ci sarò più è inutile’ e fare a noi, generazione contemporanea, quello che noi avremmo fatto ai nostri figli scegliendo il nucleare ‘lavarsi le mani delle conseguenze future’. E invece no, queste persone hanno dato una lezione a tutti: ci hanno ricordato che anche se non vogliamo, perché la nostra vita è già abbastanza faticosa, lottare per esprimere una semplice opinione dobbiamo farlo per un motivo fondamentale e cioè spiegare ai nostri figli la ‘reattività’. Far capire loro che quando le cose non vanno ci si alza e si agisce e lo si fa per il bene di tutti, non si va al mare no, ma si ha il dovere di partecipare e di dare i nostro contributo alla storia contemporanea perché è così che gli uomini fanno la storia. Si può farla o rimanere ai margini. Ma si vive una sola volta e bisogna essere protagonisti del proprio futuro. Questo governo ha acceso un fuoco con tanti fiammiferi in tutte le persone, dimostriamo così che ‘non si accende un fuoco se non lo si sa spegnere’.</p>
<p>LaCri.</p>
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		<title>Il significato del Pianto.</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Nov 2010 09:42:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>articolone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una volta un ‘amico’ mi ha chiesto ‘perché piangi? A cosa serve? Non serve a nulla’. Rifletto da mesi su questa frase e mi sono venute in mente tante cose, vorrei dirle al mio amico o almeno tentare. Si piange quando un’emozione è così forte ed intensa che il corpo non la contiene, l’emozione deve [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=articolone.wordpress.com&amp;blog=11041593&amp;post=129&amp;subd=articolone&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://articolone.files.wordpress.com/2010/11/pianto1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-130" title="Pianto1" src="http://articolone.files.wordpress.com/2010/11/pianto1.jpg?w=655" alt=""   /></a>Una volta un ‘amico’ mi ha chiesto ‘perché piangi? A cosa serve? Non serve a nulla’. Rifletto da mesi su questa frase e mi sono venute in mente tante cose, vorrei dirle al mio amico o almeno tentare.</p>
<p>Si piange quando un’emozione è così forte ed intensa che il corpo non la contiene, l’emozione deve manifestarsi in qualcosa, deve uscire, deve spingersi con la massima intensità fuori di noi e testimoniare qualcosa.</p>
<p>Si piange quando ci si commuove per una cosa così bella da sembrare un miracolo non terreno,</p>
<p>Si piange quando ci si sente impotenti, frustrati, di fronte a cose che devono subirsi,</p>
<p>Si piange quando si è stati vicini alla vera felicità e si perde tutto in un attimo, per smarrimento,</p>
<p>Si piange quando i propri principi vengono violati e si sente di vivere in un mondo ingiusto,</p>
<p>Si piange quando le proprie preghiere non vengono ascoltate,</p>
<p>Quando si sono esauriti tutti gli strumenti di reazione,</p>
<p>Quando tutto ciò in cui si sono concentrati i propri sforzi, le proprie aspettative, le proprie speranze crolla,</p>
<p>Quando ci si regala completamente e si viene allontanati,</p>
<p>Quando chi ci sta accanto non riesce a ‘sentirci’,</p>
<p>Si piange quando si ama e al proprio amore non viene data importanza, per la delusione,</p>
<p>Si piange perché il proprio amore per qualcuno o qualcosa è stato importante, lasciando che tutto il proprio essere senta il dolore del distacco come tributo e come testimonianza dell’immensità del proprio sentimento.</p>
<p>E’ vero, amico mio, piangere non è una cosa che ‘serve’ a qualcos’altro di pratico, ma far finta di ridere ha la stessa inutilità. Non si piange davvero e non si ride davvero: in pratica non si lascia sentire fino in fondo nulla al proprio essere.</p>
<p>Nonostante non abbia applicazioni pratiche però, piangere serve a segnare delle tappe della nostra vita, l’intensità delle emozioni che ci lasciamo sentire ci faranno sempre ricordare l’importanza del motivo per cui si è pianto. E’ una questione di lealtà e rispetto per l ‘oggetto stesso del pianto, dunque piangere è nobile. Ed infatti come tutte le cose ‘nobili’ difficilmente ha un’applicazione pratica. Ma serve a ‘conoscere’ la verità dentro di noi, a crescere e non inaridirsi, e a ricordarti che solo chi ha veramente pianto si accorge di aver veramente amato. </p>
<p>Questo, amico mio, è l’amore che ha il carattere dell’eternità, un giorno forse lo capirai anche tu.</p>
<p>Ti abbraccio.</p>
<p>LaCri.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/articolone.wordpress.com/129/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/articolone.wordpress.com/129/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/articolone.wordpress.com/129/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/articolone.wordpress.com/129/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/articolone.wordpress.com/129/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/articolone.wordpress.com/129/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/articolone.wordpress.com/129/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/articolone.wordpress.com/129/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/articolone.wordpress.com/129/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/articolone.wordpress.com/129/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/articolone.wordpress.com/129/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/articolone.wordpress.com/129/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/articolone.wordpress.com/129/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/articolone.wordpress.com/129/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=articolone.wordpress.com&amp;blog=11041593&amp;post=129&amp;subd=articolone&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>La Speranza è un Diritto Umano.</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Oct 2010 07:59:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>articolone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ In questi ultimi anni, impoverendoci tutti, la società si è degradata moltissimo in ogni suo aspetto non so se l’avete notato. Io penso che questa crisi ci abbia colpiti tutti, alcuni in modo più grave, altri più lieve, ma ha comunque minato le nostre certezze. Credo che ognuno di noi oggi sappia, che anche dopo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=articolone.wordpress.com&amp;blog=11041593&amp;post=120&amp;subd=articolone&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://articolone.files.wordpress.com/2010/10/speranza2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-124" title="Speranza" src="http://articolone.files.wordpress.com/2010/10/speranza2.jpg?w=655" alt=""   /></a> In questi ultimi anni, impoverendoci tutti, la società si è degradata moltissimo in ogni suo aspetto non so se l’avete notato. Io penso che questa crisi ci abbia colpiti tutti, alcuni in modo più grave, altri più lieve, ma ha comunque minato le nostre certezze. Credo che ognuno di noi oggi sappia, che anche dopo aver faticato per costruire un ambiente confortevole per se e per i propri cari, può perdere tutto da un momento all’altro. Il dipendente sa di poter essere licenziato, il libero professionista sa che se i suoi clienti si sono impoveriti i suoi affari ne risentiranno, il negoziante sa che le persone si possono permettere sempre meno la qualità, lo stesso piccolo imprenditore si trova sempre più strozzato nella poca possibilità di liquidità che le banche possono accordargli. Ognuno deve rivedere i confini del proprio ‘potere’, diciamo così. Ed è questo il senso di precarietà contro cui combattiamo tutti i giorni.</p>
<p>La generazione prima della nostra partiva da una povertà maggiore, ma aveva tutte le speranze che gli dava una società ‘in crescita’. La nostra generazione partiva da una ricchezza maggiore, ma più andiamo avanti più ci vengono meno le speranze. Ed è la speranza, credo, la parola chiave oggi.</p>
<p>Perché ho notato che in passato di fronte alle difficoltà le persone si univano e facevano fronte insieme. Al giorno d’oggi le persone si dividono e sono diffidenti l’una nei confronti dell’altra. Questo sia perché quasi tutti noi abbiamo qualcosa da perdere, sia perché nella povertà che avanza inesorabile, riusciamo a renderci disponibili solo verso i propri cari e abbiamo paura del resto del mondo che ci circonda.</p>
<p>In TV abbondano notizie di cronaca nera, si uccidono i propri famigliari, ci si ammazza per la strada, non ci si sente più al sicuro da nessuna parte. E questo ci fa ancor più diffidare di tutte quelle persone che vediamo in giro per la strada, ci fa camminare sui marciapiedi immersi nei nostri pensieri e nelle nostre preoccupazioni. E ci fa sentire sempre più soli. Qualche volta ci fermiamo a guardare i bambini che giocano e ci viene il rimpianto di quell’innocenza e ingenuità, e sentiamo addosso tutta la fatica del vivere quotidiano, la ‘non libertà’ nella quale siamo immersi presi ormai sempre più non da ‘obiettivi da raggiungere’, ma da ‘problemi da risolvere’. </p>
<p>In questo periodo anch’io sto avendo molte difficoltà, non insormontabili ma pesanti, e parlando con amici e parenti ho raccolto tante testimonianze del fatto che anche loro stanno passando lo stesso periodo di tensione. Nel momento in cui mi sono aperta a parlare con le persone di questi temi ho scoperto che in tanti, praticamente tutti, vivono queste ansie.</p>
<p>Per questo ho pensato di scrivere, per me e per voi, vorrei dirvi solo: andiamo contro corrente, in queste difficoltà cerchiamo di unirci senza paure e remore, cerchiamo di avere la sensazione di affrontare ‘insieme’ questi anni di piombo ricordandoci che la maggior parte delle persone che vediamo per strada è onesta e degna del nostro ascolto. Cerchiamo di mantenere la fiducia nelle persone e la speranza di uscire uniti e non distrutti da questa esperienza.  Ognuno come può, con l’amico, con il vicino di casa, con il collega. Cerchiamo di darci reciprocamente quella speranza che non deve mancare ad una generazione perché è un Diritto Umano irrinunciabile. Buona domenica a tutti voi.</p>
<p>LaCri.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/articolone.wordpress.com/120/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/articolone.wordpress.com/120/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/articolone.wordpress.com/120/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/articolone.wordpress.com/120/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/articolone.wordpress.com/120/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/articolone.wordpress.com/120/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/articolone.wordpress.com/120/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/articolone.wordpress.com/120/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/articolone.wordpress.com/120/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/articolone.wordpress.com/120/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/articolone.wordpress.com/120/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/articolone.wordpress.com/120/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/articolone.wordpress.com/120/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/articolone.wordpress.com/120/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=articolone.wordpress.com&amp;blog=11041593&amp;post=120&amp;subd=articolone&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Una figuraccia Mondiale</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 13:41:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>articolone</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://articolone.files.wordpress.com/2010/06/sconfitta.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-116" title="sconfitta" src="http://articolone.files.wordpress.com/2010/06/sconfitta.jpg?w=300&#038;h=199" alt="" width="300" height="199" /></a>In questi giorni le persone sono esasperatissime a causa dei tagli della manovra finanziaria del Governo, la reintroduzione dell’ICI in versione locale, il settore pubblico ridotto all’osso, il welfare inesistente, quelle mani ‘in tasca’ che non ci volevano mettere (dicendolo peraltro con un’espressione volgarissima e diseducativa) e con cui invece ora attingono abbondantemente, quella amara considerazione che ognuno di noi fa nel constatare che nulla si può costruire e tutto gli viene dato e subito tolto. E come se non bastasse arriva anche la disfatta clamorosa della nostra squadra di calcio. Diceva Giovenale  ‘panem et circenses’ nelle sue Satire indicando il comportamento dei governanti del suo tempo i quali si assicuravano il consenso popolare con elargizioni economiche e con gli spettacoli. In quel momento Giovenale pensava alla tattica con cui il potere politico riusciva a tenere buone le masse: dava loro il pane e li faceva divertire e svagare affinchè non si occupassero di politica. Siamo al punto che a noi, al giorno d’oggi, non è più dato nemmeno questo.<br />
Il pane ci manca già da un po’ e lo sanno bene tutti quei pensionati che con le social cards vuote vedo entrare nei supermercati con una lista rigida della spesa. Una lista scritta in modo che non venga loro la tentazione di comprare quella cosa in più, quell’unica cosa che può fare la differenza fra l’arrivare a fine mese o no.<br />
Almeno ci rimaneva il pensiero dei Mondiali, non perchè si debba essere fanatici di qualcosa per superare le difficoltà, no. Ma perchè almeno in quest’unico modo ci sentivamo di nuovo tutti uniti sotto una stessa bandiera, riuscivamo a provare di nuovo un po’ di orgoglio di essere italiani. E invece abbiamo dovuto, per l’ennesima volta poi, assistere attoniti e impotenti ad uno scempio dei traguardi che eravamo riusciti a raggiungere quattro anni fa.<br />
La partita è stata lo specchio esatto, l’esatta trasposizione calcistica, di quello che sta avvenendo nella società italiana. Ogni giocatore ha giocato solo per se’ stesso, niente gioco di squadra, non hanno avuto alcuna grinta. Pareva di vedere in campo una squadra che giocava in difesa continua senza audacia e senza spirito d’iniziativa. E noi impotenti da casa avevamo anche pagato, quest’anno, per poter assistere a questa vergognosa esibizione.<br />
Ancora una volta, una volta in più, credo che in tutti sia montata una rabbia per la quale le scuse di Lippi non bastano. Siamo tornati a casa con la coda fra le gambe, non abbiamo il pane, non abbiamo i giochi, non abbiamo nessuna speranza di vedere più nulla di buono da nessuna parte.<br />
Mi chiedo come sia possibile che la gente ancora si svegli la mattina, vada al lavoro, compia il suo dovere e non riempia le piazze d’Italia per dire basta. Ministri nominati per evitare processi, fratelli, sorelle, zii, concubine piazzate in ruoli che non competono loro a vivere sulle nostre spalle. Vivere le fatiche quotidiane comuni senza nessun senso di solidarietà e di appartenenza, ormai nemmeno più nello sport. Perchè le squadre che danno il cuore in campo sono altre, perchè Lippi, come il Governo, ha commesso la presunzione di imporre le proprie scelte senza ascoltare le ragioni di nessuno e quando le scelte vengono prese senza considerazione per i dissenzienti le scuse non bastano. La vita ‘da mediani’ per dirla con Ligabue, cari signori, la stanno facendo fare a noi e se non li fermiamo la faranno fare ai nostri figli.  ( LaCri per <a href="http://www.gliitaliani.it/2010/06/una-figuraccia-mondiale/">GliItaliani.it </a>)</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/articolone.wordpress.com/115/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/articolone.wordpress.com/115/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/articolone.wordpress.com/115/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/articolone.wordpress.com/115/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/articolone.wordpress.com/115/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/articolone.wordpress.com/115/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/articolone.wordpress.com/115/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/articolone.wordpress.com/115/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/articolone.wordpress.com/115/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/articolone.wordpress.com/115/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/articolone.wordpress.com/115/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/articolone.wordpress.com/115/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/articolone.wordpress.com/115/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/articolone.wordpress.com/115/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=articolone.wordpress.com&amp;blog=11041593&amp;post=115&amp;subd=articolone&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Pasta alla Mela Verde.</title>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 17:27:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ingredienti per 2 persone: ½ mela verde, 1 scatolina di dadini di bacon, 1 peperone giallo, 1 avocado, 1 scatolina di panna da cucina, 1 manciata di mandorle, olio, sale, Pasta secondo le vostre prefernze Questa ricetta è del mio bravissimo amico Chef Danilo Malnati, provatela e non ve ne pentirete: Tagliate la mela a [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=articolone.wordpress.com&amp;blog=11041593&amp;post=107&amp;subd=articolone&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://articolone.files.wordpress.com/2010/05/mela1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-109" title="mela" src="http://articolone.files.wordpress.com/2010/05/mela1.jpg?w=655" alt=""   /></a>Ingredienti per 2 persone: </em>½ mela verde, 1 scatolina di dadini di bacon, 1 peperone giallo, 1 avocado, 1 scatolina di panna da cucina, 1 manciata di mandorle, olio, sale, Pasta secondo le vostre prefernze <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Questa ricetta è del mio bravissimo amico Chef Danilo Malnati, provatela e non ve ne pentirete:</p>
<p>Tagliate la mela a dadini e unitela a soffriggere con il bacon in un padellino.</p>
<p>Tagliate a metà l’avocado e il peperone giallo. All’avocado togliete la buccia verde con il pela patate perchè è un po’ amara. Metà peperone e metà avocado li tagliate a dadini e li fate soffriggere insieme in un altro padellino. Le altre due metà le frullate insieme, poi le passate qualche minuto in padella grande abbastanza da contenere la pasta a soffriggere ed aggiungete la panna riscaldando il tutto. Poi cuocete la pasta al dente, la buttate nella padella grande e amalgamate, incorporate i dadini di avocado e peperone, il bacon e la mela e servite guarnendo ancora con mandorle fresche.</p>
<p> Buon appetito!</p>
<p>La Cri.<a href="http://articolone.files.wordpress.com/2010/05/mela.jpg"></a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/articolone.wordpress.com/107/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/articolone.wordpress.com/107/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/articolone.wordpress.com/107/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/articolone.wordpress.com/107/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/articolone.wordpress.com/107/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/articolone.wordpress.com/107/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/articolone.wordpress.com/107/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/articolone.wordpress.com/107/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/articolone.wordpress.com/107/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/articolone.wordpress.com/107/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/articolone.wordpress.com/107/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/articolone.wordpress.com/107/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/articolone.wordpress.com/107/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/articolone.wordpress.com/107/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=articolone.wordpress.com&amp;blog=11041593&amp;post=107&amp;subd=articolone&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Non lasciamoci ‘Legare’.</title>
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		<pubDate>Sat, 22 May 2010 09:21:06 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://articolone.files.wordpress.com/2010/05/x1.jpg"></a><a href="http://articolone.files.wordpress.com/2010/05/b.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-104" title="b" src="http://articolone.files.wordpress.com/2010/05/b.jpg?w=655" alt=""   /></a>E siamo arrivati al Permesso di Soggiorno a punti. Un concetto quanto mai aberrante che solo l’ignoranza leghista poteva concepire. L’ennesima precarietà nella precarietà. Oggi non si lavora più a tempo indeterminato, non si ha più una patente che viene ritirata se si fanno infrazioni grosse, non si ha più il permesso di restare nel nostro paese a lavorare per il tempo che esso stesso riporta ma c’è una condizione in più: accumulare punti! Eh si, perchè non basta trovarsi in una tale condizione di bisogno e povertà da lasciare su gommoni il proprio paese e rischiare la pelle per raggiungerne un altro e cercare di lavorare, bisogna poi frequentare corsi civici e di lingue, promuovere gli ideali della nostra Costituzione, contribuire pagando le tasse e vedersi poi negata la mensa a i propri bambini nelle scuole e via dicendo.</p>
<p>A me pare che il nostro sistema penale e le nostre leggi non valgano una cicca. La cosa che non mi convince è che si debba avere bisogno di mettere dei punti per ‘graduare’ il livello di integrazione di una persona nel nostro paese. Perchè non capisco come non si possa semplicemente prevedere di espellere i ‘fuori legge’ e dare dignità, riconoscimento, e vera accettazione a quelle persone che punti o non punti fanno veramente parte della nostra società e vi contribuiscono, curano i nostri anziani, stendono il bitume delle nostre strade, saldano, costruiscono, guidano, zappano e pagano le tasse cercando solo un tringolino di mondo nel quale vivere pacificamente.</p>
<p>Voi pensate che i cittadini italiani non sappiano chi sono ‘quelli’? E chi invece quelli che sostano ai lati delle strade spacciando e dandosi alla delinquenza? Tutta questa storia è una buffonata.</p>
<p>Sapete che succederà a mio parere? Che sarà un’altro  modo per togliere a queste persone altri soldi facendo pagare loro corsi, marche da bollo, pratiche etc. etc. e pretendendo che siano dei supercittadini: più cittadini di quanto lo siamo noi. Un altra serie di pratiche amministrative per rimpinguare le casse dello stato come i soldi che devono pagare gli immigrati che entrano con i decreti flussi. Bella integrazione quella che parte dalla disparità, e poi si afferma che non è un principio contrario all’art. 3 della nostra Costituzione che si vuole gli stranieri studino tanto bene e promuovano. La Lega per prima non lo conosce, non è in grado di capirne la ragion d’essere di libertà che vi sta a monte. Li facciamo entrare pagando, lavorare pagando, studiare pagando, pagando tutto quello che non paghiamo noi e poi questa non la chiamiamo ‘schiavitù’? Che schifosa società decadente stiamo diventando, al peggio non c’è limite.</p>
<p>Non dobbiamo &#8216;Legare&#8217;,dobbiamo &#8216;Collegare&#8217;.<a href="http://articolone.files.wordpress.com/2010/05/x.jpg"></a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/articolone.wordpress.com/101/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/articolone.wordpress.com/101/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/articolone.wordpress.com/101/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/articolone.wordpress.com/101/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/articolone.wordpress.com/101/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/articolone.wordpress.com/101/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/articolone.wordpress.com/101/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/articolone.wordpress.com/101/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/articolone.wordpress.com/101/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/articolone.wordpress.com/101/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/articolone.wordpress.com/101/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/articolone.wordpress.com/101/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/articolone.wordpress.com/101/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/articolone.wordpress.com/101/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=articolone.wordpress.com&amp;blog=11041593&amp;post=101&amp;subd=articolone&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Il risveglio.</title>
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		<pubDate>Sat, 22 May 2010 01:29:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>articolone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Torno dalla birreria di Aloisius a Reggio Emilia, uno di quei posti un po’ magici dove si passano serate splendide con le amiche ascoltando vecchie canzoni dei Simple Minds , tu descrivi il gusto perfetto della tua birra e te la portano. Sono le due e mezza del mattino e sono tornata stranamente sveglia, viva. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=articolone.wordpress.com&amp;blog=11041593&amp;post=95&amp;subd=articolone&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://articolone.files.wordpress.com/2010/05/risv.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-96" title="risv" src="http://articolone.files.wordpress.com/2010/05/risv.jpg?w=655" alt=""   /></a>Torno dalla birreria di Aloisius a Reggio Emilia, uno di quei posti un po’ magici dove si passano serate splendide con le amiche ascoltando vecchie canzoni dei Simple Minds , tu descrivi il gusto perfetto della tua birra e te la portano.</p>
<p>Sono le due e mezza del mattino e sono tornata stranamente sveglia, viva. Quelle notti in cui torni in auto con la musica, sola con te stessa e ogni cellula è attiva e l’energia scorre nelle tue vene e senti un senso di benessere diffuso derivante da un’ottima conversazione, tante risate e complicità e voglia di raccontarsi. E’ un periodo un po’ strano della mia vita.</p>
<p>Per la prima volta in vita mia sento che nella mia vita c’è un po’ di tutto: lavoro, amicizia, amore, ho paura a dire che sono felice&#8230;..ssssstttttt! Quante cose sono cambiate in un anno di vita, e questi cambiamenti quale immenso monito sono per il futuro. Mai adagiarsi sugli allori, essere sempre pronti al cambiamento delle cose. Io non sono mai stata una persona paurosa, quando avevo 8 anni camminavo sui tetti, costruivo case sugli alberi, guidavo i motoscafi, mi gettavo con il paracadute acquatico, ero sempre pronta a provare, sperimentare, vivere emozioni. Crescendo ne ho provate tante di emozioni: sorpresa, sconcerto, delusione, dolore, soddisfazione, piacere, serenità, depressione. La cosa incredibile è che credo di averle provate tutte con tanta forza fra i 20 e i 30 anni che ad un certo punto avevo deciso di vivere la mia vita provandone il meno possibile. Ma appena ho ottenuto ciò che volevo ho scoperto che non riuscivo a vivere nemmeno così. Perchè le emozioni mi consumavano, stancavano, non ce la facevo più. Ma la loro assenza mi faceva sentire spenta, come morta, come in attesa di ‘niente di particolare’. Allora mi sono ributtata nella mischia e questo mi ha fatto sentire tutto ad un tratto milioni di emozioni tutte insieme. Io non riuscivo a contenerle e per un po’ ho come navigato in balia delle onde, a volte sbandavo vistosamente, altre mi incagliavo o veleggiavo contro vento con gran fatica. Ho dovuto tirare fuori forze che non sapevo di possedere, ho dovuto scoprire cose di me che non immaginavo esistessero. Ma da allora è passato un anno e ancora non mi ero soffermata a scriverlo. Stiamo per entrare nell’estate, l’anno scorso di questi tempi ero ancora spenta, è stato un lungo risveglio. Ho cambiato tante cose nella mia vita: il lavoro, il partner, le amicizie. Sono tornata a casa chiedendomi chi ero e di cosa avevo bisogno e mi sono resa conto che era importante capirmi stando ‘da sola’. Oggi per molti versi sono fiera di me, penso di essere diventata esattamente il tipo di persona che volevo essere e questa cosa mi fa un grande piacere. Ma non vi nascondo che è stato faticoso, non vi nascondo che a volte penso che non so se sarò sempre in grado di provare tutte queste emozioni continuamente, non vi nascondo che ogni tanto penso che è più giusto vivere così ma con qualche pausa. Ora la vita mi trascina in un turbinio di avvenimenti che vivo intensamente. Ero arrivata al punto di aver paura anche della mia ombra, ora divento ogni giorno più ardita, mi ‘butto’ di più. Mi sono resa conto anche che in questo momento riesco a fare così perchè ho toccato tali livelli di sofferenza che ora so che non c’è nulla che possa annientarmi, che anche se provo tutte le emozioni del mondo, le più forti, le più tragiche, saprò sempre come continuare a vivere. Finchè non lo sai non ti azzardi a fare il tipo di vita che io conduco. Penserete che io rischi la vita tutti i giorni ma non è così, rischio tutti i giorni però tutta me stessa per le cose che faccio e per quelle nelle quali credo e per le persone che amo e mantengo la speranza che ne valga sempre la pena. Non so in quanti capiranno questo post, forse non lo capisco bene nemmeno io ancora ma dovevo scriverlo stasera. Dovevo fermare il momento. Non so che sarà domani, non so se ho scelto in modo saggio la mia strada. So che alla fine quella voglia di osare, di mirare veramente al sogno, non può essere sopita. E vorrei solo dire a tutte quelle persone che per un motivo o per un altro, in un campo o in un altro, si stanno ‘accontentando’, perchè sono stanche e logorate, di prendere la propria vita ben stretta e farne quel che veramente vogliono.</p>
<p>Se avete qualche disagio interiore, qualche cosa di irrisolto che ormai pensate sia troppo tardi per affrontare beh: fatelo, cambiate, abbiatene il coraggio. E’ una cosa che costa, lo so credetemi, ma altrimenti non vivete. Fate solo trascorrere del tempo. Siamo tutti soli con noi stessi in questo mondo, se non ci prendiamo cura noi di noi stessi nessuno lo farà e troveremo sempre quell’amico che, avendo paura dei cambiamenti come voi, cercherà di indorarvi la pillola.</p>
<p>Ma voi non dormite&#8230;..non dormite state qui con me alle tre del mattino;)</p>
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		<title>Freedom on Monday!</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 19:09:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>articolone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un po’ di intimismo ogni tanto non fa male. Provate a seguirmi:  ore 6 la sveglia. Nel fine settimana siamo riusciti opportunamente a capovolgere il fuso orario scambiando il giorno con la notte convinti che lo abbia fatto anche Greenwich, andando a dormire tardissimo domenica come se davanti avessimo 8 comode ore di sonno. E [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=articolone.wordpress.com&amp;blog=11041593&amp;post=84&amp;subd=articolone&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://articolone.files.wordpress.com/2010/02/terra.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-85" title="Terra" src="http://articolone.files.wordpress.com/2010/02/terra.jpg?w=292&#038;h=300" alt="" width="292" height="300" /></a></p>
<p>Un po’ di intimismo ogni tanto non fa male. Provate a seguirmi:  ore 6 la sveglia.</p>
<p>Nel fine settimana siamo riusciti opportunamente a capovolgere il fuso orario scambiando il giorno con la notte convinti che lo abbia fatto anche Greenwich, andando a dormire tardissimo domenica come se davanti avessimo 8 comode ore di sonno.</p>
<p>E però ci sbagliamo: perciò ci vengono le convulsioni tipo bambina de ‘L’Esorcista’ appena sentiamo la sveglia. Questo anche se, come me, per rendere il risveglio più soft possibile ci siamo muniti di radiosveglia, per non sentire l’odioso ‘beep beep’, e la proiezione dell’ora sul soffitto che in modo rassicurante ci immette visivamente in una nuova giornata di lavoro, avvisandoci che fuori dal piumino non fa poi così freddo: il riscaldamento si è adeguatamente acceso alle cinque e mezza per donarci i fatidici e minimi 19 gradi di cui abbiamo bisogno per emergere dalle coltri.</p>
<p>I soliti gesti, lavaggio denti con quel sapore di menta forte del dentifricio che fa venire la nausea (per quelli di voi a cui viene: avete notato che vi succede solo quando avete l’ansia di andare al lavoro???), la scelta inconsapevole di mutande e vestiti, quella consapevole delle scarpe e quella lista della spesa mentale: ‘il portafogli ce l’ho, le chiavi ce le ho, quelle della macchina pure, cellulare, etc. etc. Sempre gli stessi gesti tutte le mattine, certe mattine più pesanti di altre. Il lunedì&#8230;.. pesantissime!</p>
<p>Specialmente quando raggiungi l’auto e trovi 20 cm di neve ghiacciata che gratterai forsennatamente con la paletta urlando dentro di te ‘Adrianaaaaaa’ come Rocky Balboa. Arriviamo al lavoro facendo una prima colazione, ne seguirà un’altra verso le 11,00, già sappiamo che ciò determinerà una capatina al bagno verso le 12,00.</p>
<p>Il lunedì tutti i problemi non risolti al venerdì si, come dire, attualizzano, diventano emergenze, tutti ti pressano per avere risposte, i disservizi del week-end ti piovono addosso da tutte le parti, i colleghi sono del tuo stesso umore e lo percepisci a pelle, senza nemmeno parlare.</p>
<p>Intanto tu hai cominciato a fare training autogeno già da quando eri in auto per convincerti che sarà una bella giornata, cerchi di dirtene i motivi e scatta la lista della spesa 2, oggi devo fare questo, poi quello, ah&#8230; quasi mi dimenticavo devo assolutamente finire quella cosa lì. Ti fermi alla pompa di benzina e scopri che è fuori uso. E&#8217; normale dirsi ‘cominciamo bene’.</p>
<p>A panzo ti racconti il fine settimana o l’ultimo film quando va bene, se va male parli di lavoro.</p>
<p>Dopo pranzo nonostante il caffè sei uno straccio, le ore piccole si fanno sentire come non mai, hai sonno e pure freddo per effetto della digestione e quindi prima di tornare in ufficio fai una passeggiata ristoratrice.</p>
<p>Il pomeriggio giochi di rimessa, non stuzzichi il can che dorme, fai quello che devi ma non con troppo entusiasmo e soprattutto: guardi più spesso l’orologio per vedere la ‘luce in fondo al tunnel’.</p>
<p>Infine esci, saluti tutti euforico ‘ciao, ci si vede domani’, corri alla macchina dicendoti che stasera andrai a letto presto così domani sarai più in forze, guidi in modo più rilassato non avendo un orario da rispettare, ascolti un po’ di musica canticchiando, fumi (ma solo per quelli che, come me, hanno il vizio) e ti fermi a fare qualche commissione prima di entrare a casa e ‘chiuderti la porta dietro le spalle’. Dico così perchè appena rientrato nel tuo ambiente si verifica la magia: <em>ti svegli inesorabilmente!</em></p>
<p>Guardi le mail personali, cominci a cucinarti qualcosa, decidi di stapparti una buona bottiglia di rosso, senti tutti i parenti e gli amici, a volte balli per tutta la casa finchè ti accorgi che questo ti succede perchè il tuo essere si sente libero e padrone della gestione del proprio tempo. L’euforia dipende da quello, sai che sei ‘libero’.</p>
<p>Mi fa ridere a volte mia madre che si sbaglia ancora e mi dice ‘domani quando vai a scuola&#8230;’, abbiamo ancora tutti la ‘sindrome della campanella’???</p>
<p>Io credo di si amici, ci sentiamo come il topo che balla quando il gatto non c’è, il sollievo è tale che facciamo di nuovo l’una del mattino senza sapere come ci siamo arrivati e andiamo a letto ‘confusi e felici’. D’altronde diciamocelo pure: chi ha voglia di dormire dopo aver dormito tutto il giorno?</p>
<p>Vi è mai successa una giornata così? A me oggi, cari saluti.</p>
<p>LaCri.</p>
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		<title>Cui Prodest?</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 08:52:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>articolone</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://articolone.files.wordpress.com/2010/01/scanno_donne_chiacchiere.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-78" title="Scanno_donne_chiacchiere" src="http://articolone.files.wordpress.com/2010/01/scanno_donne_chiacchiere.jpg?w=300&#038;h=198" alt="" width="300" height="198" /></a></p>
<p>Vorrei sapere perchè quando cucino le uova poi puzza tutta la cucina per due giorni anche quando compro i prodotti biologici,</p>
<p>Vorrei sapere perchè il pollo sa di pesce e ha la consistenza della suola di una scarpa,</p>
<p>Vorrei sapere perchè i mandarini veri il cui odore si spargeva a Natale per le case sono diventati una rarità,</p>
<p>Vorrei sapere perchè certi pomodori sembrano cetrioli e si conservano per 4 mesi,</p>
<p>Vorrei sapere perchè lo stracchino contiene la plastica,</p>
<p>Vorrei sapere perchè la mozzarella di bufala contiene la diossina.</p>
<p>Vorrei sapere perchè non posso più mangiare l’ossobuco,</p>
<p>Vorrei sapere perchè non esiste più il ‘fegato alla veneziana’,</p>
<p>Vorrei sapere perchè le tinture nere della biancheria intima mi portano sfoghi sulla pelle e certi materiali sintetici me la bruciano,</p>
<p>Vorrei sapere perchè siamo tutti pieni di nei, macchie e imperfezioni della pelle che non avevamo mai visto prima sui nostri nonni,</p>
<p>Vorrei sapere perchè facciamo sempre meno sesso,</p>
<p>Vorrei sapere perchè spesso in ambienti chiusi faccio 15 starnuti di fila e so che non ho il raffreddore,</p>
<p>Vorrei sapere perchè sento dei fischi nella testa dovuti alla onde elettromagnetiche dei ripetitori e poi mi dicono che questi fenomeni non hanno effetti,</p>
<p>Vorrei sapere perchè vogliono riattivare la centrale nucleare di Caorso dopo un referendum contrario all’energia atomica e dopo Chernobyl,</p>
<p>Vorrei sapere perchè ci sono virus nuovi ogni anno e con sintomi sempre peggiori mentre da piccoli ci si faceva una sana influenza e poi si tornava a scuola,</p>
<p>Vorrei sapere perchè non posso più fare il bagno nel mio amato Mar Ionio a causa dei rifiuti tossici che ci hanno buttato dentro,</p>
<p>Vorrei sapere perchè non si possono più raccogliere le cozze liberamente senza prendersi le malattie più gravi,</p>
<p>Vorrei sapere perchè il pesce dev’essere pieno di mercurio,</p>
<p>Vorrei sapere perchè i nostri figli non hanno e non avranno la più pallida idea di quello che sto raccontando,</p>
<p>Vorrei sapere perchè le noccioiline americane prima erano irregolari e cercavamo tutti l’involucro che ne aveva almeno tre dentro, involucro che oggi non esiste più,</p>
<p>Vorrei sapere perchè anche le patatine fritte non hanno più lo stesso sapore, nè quelle nelle buste, nè quelle che compriamo,</p>
<p>Vorrei sapere perchè tutti i prodotti al supermercato hanno 500 tipi di involucri che non sappiamo come smaltire perchè non riusciamo nemmeno a capire se è carta&#8230; plastica o cosa&#8230;</p>
<p>Vorrei sapere perchè paghiamo sempre di più per fare sempre più tutto da soli: la raccolta differenziata ne è un esempio classico,</p>
<p>Vorrei sapere perchè abbiamo fatto tanto per allungarci la vita e altrettanto per viverla in malattia,</p>
<p>Vorrei sapere perchè se portiamo un anziano all’ospedale lo sedano senza curarlo come se ci dovesse essere meno interesse per la sua vita,</p>
<p>Vorrei sapere perchè non ci indignamo più, non ci opponiamo più.</p>
<p>Cui prodest? A chi giova???? A chi vuole fare soldi per spenderli lui per primo per curarsi?</p>
<p>LaCri.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/articolone.wordpress.com/77/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/articolone.wordpress.com/77/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/articolone.wordpress.com/77/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/articolone.wordpress.com/77/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/articolone.wordpress.com/77/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/articolone.wordpress.com/77/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/articolone.wordpress.com/77/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/articolone.wordpress.com/77/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/articolone.wordpress.com/77/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/articolone.wordpress.com/77/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/articolone.wordpress.com/77/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/articolone.wordpress.com/77/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/articolone.wordpress.com/77/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/articolone.wordpress.com/77/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=articolone.wordpress.com&amp;blog=11041593&amp;post=77&amp;subd=articolone&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>TecnicaMente: quando l&#8217;Action non è di Class.</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 11:51:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>articolone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Qualcuno forse avrà visto i film americani in tema di Class Action quali Erin Brockovich o con Gene Hackman o John Travolta in cui la collettività agisce tramite un solo avvocato per far valere la violazione di diritti omogenei, collettivi, e far punire l&#8217;azienda che vi ha contravvenuto. Sono azioni, le potremmo definire, di difesa [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=articolone.wordpress.com&amp;blog=11041593&amp;post=67&amp;subd=articolone&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://articolone.files.wordpress.com/2010/01/il-quarto-stato.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-68" title="Il Quarto Stato" src="http://articolone.files.wordpress.com/2010/01/il-quarto-stato.jpg?w=300&#038;h=185" alt="" width="300" height="185" /></a>Qualcuno forse avrà visto i film americani in tema di Class Action quali Erin Brockovich o con Gene Hackman o John Travolta in cui la collettività agisce tramite un solo avvocato per far valere la violazione di diritti omogenei, collettivi, e far punire l&#8217;azienda che vi ha contravvenuto.</p>
<p>Sono azioni, le potremmo definire, di difesa della democrazia che partono dalla base, tipico è l&#8217;esempio dell&#8217;azienda che inquina un territorio i cui abitanti cominciano a contrarre malattie e decidono quindi di organizzarsi e denunciare la cosa al fine di ottenere, più che un risarcimento, il riconoscimento del loro diritto alla salute e una sanzione punitiva per l&#8217;impresa che ha violato un diritto tanto fodamentale.</p>
<p>In Italia è stata introdotta una, la definirei, sottospecie di Class Action pubblicizzandola come se fosse quello strumento di tutela dei diritti che rappresentano in America. Vi invito prima di tutto a leggerne il testo al seguente URL: <a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/class_action_norme.pdf">http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/class_action_norme.pdf</a></p>
<p>Vale la pena perderci un momento perchè a me pare che ancora una volta in questo paese si fa tanto rumore per nulla, si danno diritti formali e non sostanziali, si fa pubblicità al nulla così come accadde con la Social Card che, a mio parere, è stata un&#8217;umiliazione in più per i cittadini non abbienti i quali non solo si sono dovuti sentire riconosciuti quali poveri da tutti quando la tiravano fuori al supermercato ma hanno dovuto anche lasciare lì la spesa perchè le carte erano vuote per ritardi facendo quella classica figura che ogni persona onesta e dignitosa cerca, per tutta la sua vita, di non fare: quella di uno a cui viene rifiutato il pagamento alla cassa!!!! Qui per tutelare diritti omogenei i cittadini possono promuovere la Action Class ma con limitazini per le quali alla fine i singoli non agiranno se non tramite le associazioni dei consumatori perchè:</p>
<p>1) L&#8217;azione può essere promossa dal singolo in teoria per la legge, poi gli altri aderiscono all&#8217;azione già promossa senza spese di avvocato sostenute solo dal primo ricorrente, ma il singolo che agisce può chiedere il &#8216;risarcimento del danno&#8217; e basta, nessuna forma di condanna punitiva. Nei film noi vediamo aziende condannate a pagare milioni di dollari come forma di una punizione &#8216;esemplare&#8217; contro comportamenti altamente scorretti ma in Italia non sarà possibile chiedere un cent in più al di là del risarcimento e qui tocca pensare a quello che succede in pratica. Il singolo che vuole avviare un&#8217;azione del genere nella giustizia italiana pagherà l&#8217;avvocato, aspetterà anni e, se vincerà, sarà solo &#8216;risarcito&#8217; del danno non del tempo e delle energie perse e delle spese sostenute per portare avanti tutta questa iniziativa.</p>
<p>2) Ciò comporta che la Class Action verrà esercitata esclusivamente tramite le Associazioni di consumatori, perciò la legge in teoria conferisce il diritto al singolo, in pratica questo non è messo in condizioni di esercitarlo direttamente. Oggi non contestiamo spesso le multe ingiuste perchè non abbiamo tempo, soldi ed energie per opporci (dobbiamo andare a lavorare noi!) figuriamoci instaurare una class action di questo tipo, oltre al fatto che se poi lo facciamo a questo punto facciamo un&#8217;azione singola normale, la norma addirittura istiga a non curarsi degli altri nella stessa situazione. Infatti se devo spendere per un avvocato e gli altri possono aggregarsi senza spese direi: chi me lo fa fare di pagare anche per loro? Per vedere poi magari il riconoscimento di un risarcimento simbolico dato il numero di persone da risarcire? <em>Divide et Impera</em> insomma, subdolo ma pragmatico. Una legge di classe che nella pratica porta tutti a pensare esclusivamente ai fatti propri.</p>
<p> 3) In America gli avvocati si fanno portatori talora di tali iniziative sapendo che potranno, alla fine, guadagnare abbastanza dalla condanna esemplare al risarcimento del danno &#8216;punitivo&#8217;. Quindi come vediamo nei film sopra citati non prendono i soldi direttamente dai singoli ma in qualche modo &#8216;scommettono&#8217; sulla vittoria valutando se, secondo gli elementi che hanno, possono farcela. Questo da un lato costituisce uno sbarramento &#8216;naturale&#8217; e direi &#8216;fisiologico&#8217; all&#8217;azione, che verrà proposta solo se effettivamente dotata di qualche fondamento oggettivo, dall&#8217;altro consente di esercitare l&#8217;azione senza associazioni intermediarie. Da noi no: ma quale avvocato comincerà una causa collettiva, con l&#8217;istruzione che questa comporta che è molto più complessa della cura di una pratica individuale, sapendo che alla fine si chiuderà in pareggio se va bene?</p>
<p>4) Dico in pareggio perchè, dulcis in fundo, la chicca è che qualora malauguratamente la causa collettiva andasse male il comma 8 dispone che il giudice regola le spese e la più opportuna pubblicità a cura del soccombente sicchè ci si può anche rimettere paurosamente. Oltre al danno, così, la beffa. Perchè non crediate che sia semplice dimostrare un danno collettivo, anche quando si sa che si ha ragione spesso si rischia di perdere comunque perchè si tratta di lesioni di diritti che vengono affermate per la prima volta altrimenti la loro punizione sarebbe già sancita dall&#8217;ordinamento. Diciamo che sono azioni che rappresentano l&#8217;ultima frontiera di evoluzione, spesso, del diritto moderno.Ricordiamoci che la <em>ratio, cioè la ragion d&#8217;essere,</em>che sta sotto la class action e che non viene mai detta è che l&#8217;unione fa la forza nel senso che il singolo da solo non riesce a tutelarsi a causa delle spese altrimenti ognuno farebbe la sua azione e ci sarebbe tutt&#8217;al più la riunione delle cause singole così come già prevista dal nostro ordinamento.</p>
<p>5) Per il comma 4 l&#8217;azione si propone al tribunale ordinario salve ampie deroghe in talune regioni dove hanno scelto, credo, i tribunali più grandi. Mi è caduto l&#8217;occhio sul fatto che per la Basilicata e Calabria è competente il Tribunale di Napoli. Ora, credo che non vi sia giurista al mondo che non incominci a sbellicarsi dalle risate: un Tribunale nel quale una causa di sfratto dura 15 anni viene gravato di tutte le azioni collettive di altre due regioni? Ma vi immaginate quei poveri giudici? E c&#8217;è sempre la solita riflessione della mancanza del diritto sostanziale, è come una direttiva comunitaria direttamente applicabile non applicata per mancanza di strutture adeguate.</p>
<p>6) Infine un accenno al fatto che ovviamente la legge dice espressamente che tale azione si esercita dalla sua entrata in vigore in poi, esplicitamente non rendendola applicabile ai grandi crack italiani quali Cirio e Parmalat che dovranno restare nella storia come &#8216;ecco cosa succedeva quando ancora non c&#8217;era la class action&#8217;&#8230;  Il principio sottostante è che per casi di tali dimensioni si farebbe fallire l&#8217;azienda definitivamente. Ora qui dobbiamo pur applicare un distinguo: la legge così com&#8217;è porta solo al &#8216;risarcimento&#8217;, se un&#8217;azienda ha operato così male da dover risarcire fino a fallire ebbene che ciò avvenga  basta: non è possibile che quando il danno diventa troppo grande si finisce di esserne responsabli in questo paese. E ve lo dico contro i miei interessi particolari dato che la mia pizza napoletana la faccio esclusivamente con la polpa Cirio cui non rinuncrei per nulla al mondo <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Se introduciamo una VERA  Class Action, con un risarcimento &#8216;punitivo&#8217;, è chiaro che si darà al giudice l&#8217;oppurtunità di stabilire, nei limiti del principio di equità che notoriamente deve permeare tutta l&#8217;interpretazione del diritto e che rappresenta la parte più preziosa del contributo del giudice al giudizio quale peritus peritorum, qual è quella punizione grave ma pur sempre sostenibile da quel tipo di convenuto ed anzi saranno gli avvocati stessi prima di promuovere l&#8217;azione a sapere fin dove possono spingersi con le richieste economiche così come già avviene negli Stati uniti sgravando il tribunale di quella ulteriore perdita di tempo che il comma 6 chiama &#8216;giudizio d&#8217; ammissibilità&#8217;. Perchè è certo che un avvocato si farà sempre il calcolo di: quanti sono i ricorrenti e quanto si può &#8216;spillare&#8217; all&#8217;azienda per la sua violazione ed agirà solo lì dove ravviserà un possibile guadagno per se e per le persone che sono interessate.</p>
<p>In conclusione chiedo scusa se ho commesso qualche inesattezza dato che io sono sono laureata in legge e non sono avvocato per cui mi manca sicuramente quella pratica e quel contatto con la realtà che gli addetti ai lavori hanno, qui ho scritto la mia opinione da cittadina, il perchè &#8216;non mi convince&#8217; e il perchè mi sento sempre presa in giro da questi &#8216;prodotti civetta&#8217; dell&#8217;attuale classe politica, mi piacerebbe che qualche associazione di consumatori promuovesse un&#8217;action class nei confronti del legislatore in questi casi perchè ancora una volta sento che &#8216;il diluvio di leggi equivale a nessuna legge&#8217;.</p>
<p>Buona giornata a tutti.</p>
<p>LaCri.</p>
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